venerdì 17 giugno 2011

Stracquadanio: ci facciamo dettare l'agenda da Repubblica.it




Il parlamentare Stracquadanio, dopo alcune critiche,un po' colorite, ricevute dal blog di destra DAW, parla dell'allarme che avevamo lanciato nei post precedenti : la sindrome di Stoccolma che ha colpito molti di noi. Ci facciamo, davvero, dettare l'agenda da Repubblica.it?

mercoledì 15 giugno 2011

La Disinformazione fa miracoli.



Avete letto bene, i miracoli non li fanno più i Santi, ma la disinformazione. E nonostante qualcuno abbia messo sull'altare la bandiera del doppio si, le ultime elezioni ne sono un esempio.Tutti a votare, ma nessuno ha capito niente. Proprio come un gregge di pecore che bela. C'è chi ha votato per dispetto, chi ha votato per l'acqua potabile, e chi per quella privata, ma nessuno ha capito che il referendum trattava argomenti ben più vasti e seri.

Nessuno ha capito, ad esempio, che a causa del secondo quesito, per tutti gli affidamenti del futuro, riguardanti qualsiasi concessione comunale, scomparirà l'obbligo della gara d'appalto : insomma un premio per gli affaristi. Assieme a questa tante altre cose sono passate, e continuano a passare in sordina, intrappolate dal vortice della disinformazione in cui sono caduti molti giornali, schierati a quanto pare anche a Destra.

Ma la storia non finisce con il referendum, l'ultimo esempio è accaduto qualche ora fa.
Non so se per la sindrome di Stoccolma di cui sono afflitti molti uomini di destra, o per paura di dire la verità, la stampa, sempre quella che si definisce di destra, si è fatta trascinare di nuovo nel vortice della disinformazione. La questione riguarda Brunetta che come titolano tutti i giornali, sia schierati che non, ha definito i precari il male peggiore dell'Italia.


Il visino da cattivo lo tiene. La voce stridula anche. Ma questa volta Brunetta,che ha avuto le palle di non scusarsi, ha ragione. E non perché i precari sono davvero il male peggiore d'Italia, ma perché lui si riferiva a ben altre cose. Durante uno dei suoi discorsi infatti è stato contestato in una maniera molto villana,dai soliti tipi, che si fanno chiamare precari. E infuriato ha detto : "Voi-(quelli-che-venite-qui-a-rompere-le-scatole,-e-che-vi-fate-chiamare ndr.)-precari- siete-il-male-peggiore-dell'italia".Il riferimento, che ho inserito tra parentesi, per chi ha ascoltato la conferenza è chiaro,ed è una dichiarazione più che legittima. Ma tagliata un po', eliminata la contestazione, eliminati gli insulti, diventa pane per i giornali, e per i fabbricatori di odio. La cosa più triste, però, è che a fare questa disinformazione, non è solo la già conosciuta La Repubblica. 

Il risultato però resta sempre lo stesso. Nel primo caso,infatti, la disinformazione ci ha fatto perdere le elezioni. Nel secondo caso, ci farà perdere elettori. Da oggi, gli elettori di Destra, penseranno che i precari siano cosa di Sinistra, e i moderati penseranno che la Destra odi i precari, quando la realtà è ben diversa. Che bella disinformazione, che bel gregge di pecore.


Perchè adesso ci siamo anche noi.

Dopo alcuni anni di attività su facebook, con numerosi successi, abbiamo capito che la nostra attività deve essere estesa anche a chi non è iscritto sul famoso social network.  Per un più facile utilizzo abbiamo deciso di usare un nome differente e più breve. Da adesso ci chiameremo "Idee Al Governo" , un nome semplice ma con grande significato.

Il nome infatti nasce da una precisa scelta di campo. Noi pensiamo che nonostante Berlusconi sia presente sulla scena politica italiana da diversi anni, le sue idee siano in netta minoranza. Ancora oggi parlare di comunisti è un crimine, ancora oggi dire che la vita abbia senso e destino è un peccato.  Dalle scuole, agli ospedali, dalla magistratura alle università, coloro che si definiscono elettori liberi, con libere idee di Destra (senza centro), vengono tacciati di ignoranza e stupidità. Ma la cosa ancora più grave, è che questi comportamenti avvengono anche nello stesso Popolo della Libertà. La maggior parte degli elettori, ma anche dei militanti, che ci ha scelto, non condivide o non conosce le nostre idee. Molti lo hanno fatto per disperazione, altri per convenienza. E non per la convenienza privata, come qualcuno vuole farci credere,  ma per convenienza intellettuale. Tra un "uomo del fare", e un "utile idiota", chi persona di buon senso non sceglie il primo?.

E nel contesto, di una Italia di ex-comunisti governata con il sogno della dittatura del proletariato, la classe culturale che doveva imporsi è rimasta nel buio . Escludendo alcuni blog, e alcuni Giornali, che spesso sembrano essere presi da una forma di "sindrome di Stoccolma", le idee di una destra liberale e non feudale sono praticamente assenti. Quest'ultimo referendum ne è stato un esempio. Molti giornali hanno ignorato l'argomento, molti politicanti, che si trovano tutt'ora nel Popolo della Libertà, hanno scelto di dire no alla liberalizzazione dell'acqua, scegliendo una visione completamente opposta:  una visione statalista dello stato.

Proprio questa mancanza di idee, questa paura di imporsi, sta trascinando l'intero PDL a fondo. Noi crediamo infatti, che la colpa di queste sconfitte, non sia del Cavaliere, come qualcuno vuole farci credere, ma di tutti noi.  Da vent'anni se vinciamo è solo merito di Berlusconi, da vent'anni tutte le campagne elettorali sono state fatte da un solo uomo. Ecco; è arrivata l'ora di capire che quei tempi sono finiti, tutti dobbiamo scendere dagli allori,e iniziare a dire senza aver paura o vergogna che il Nucleare non fa male, che la Liberalizzazione dell'Acqua è un bene, e che le Moschee non si costruiscono. E tutti coloro che non condividono le nostre idee, tutti quelli afflitti dalla sindrome di Stoccolma, devono mettersi da parte, e magari tornare ai loro nidi. Fascisti o comunisti che siano.  


Per questi motivi, vi dico che lo scopo di questo blog sarà, almeno inizialmente, far si che gli Italiani portino al Governo, non solo il Cavaliere ma anche le sue idee. E abbiamo scelto di iniziare questa battaglia, in un momento così duro per il nostro paese, difendendo Silvio Berlusconi e tutti gli uomini di destra, dagli avvoltoi e da coloro che sono in preda alla Sindrome di Stoccolma.  Parafrasando la frase di un famoso film : Noi vogliamo raccontare senza paura la storia di Silvio Berlusconi, e della sua battaglia per difendere la nostra Libertà. Vi annuncio già da adesso, che gli storici, i politically correct e gli illuminati del sapere diranno che sono bugiardo, voi sappiate che a scrivere la storia sono gli stessi che hanno impiccato gli eroi.